Chi dorme non piglia pesci

295576_449361978493592_1971451040_n

La prima volta che mi sono accorta

di non essere presente

è stato quando

dopo averlo così tanto atteso

finalmente mi gustavo

senza però farlo

ciò che intensamente credevo allora di volere

 

Stavo lì col corpo

e mi piaceva pure tanto

eppure da altre parti

con l’attenzione spesso me ne andavo

 

Da allora tante volte mi son chiesta

come mai mi recavo altrove

visto che il mio passo

con il sogno finalmente si baciava

 

Qualcosa in questa storia proprio non quadrava

perché se è vero che due più due fa quattro

era più logico scappare

solo quando la materia con la voglia non combaciava

 

Dopo un po’ la risposta

crudele e liberatrice è arrivata

non scappavo perché non gradivo

ma solo perché dormivo

.

tiziana mignosa

agosto duemiladiciassette

.

note: la vita con il suo esprimersi nella dualità è una continua fonte di colorati insegnamenti ma questo accade solamente se siamo disposti a guardare oltre i nostri limiti terreni. Ogni accadimento può essere, a seconda dei casi, esclusivamente fonte di gioia o dolore oppure grande opportunità di crescita come l’esperienza che ho appena raccontato in questi versi. Ricordo perfettamente la prima volta che, senza ancora aver mai sentito parlare dell’importanza di vivere “in presenza”, mi sono accorta che nei miei comportamenti nei rapporti con la mia vita del momento qualcosa non quadrava. Prima fuggivo perché la mia vita non mi piaceva; ma allora perché accadeva anche quando stavo vivendo perfettamente quello che avevo desiderato con così tanto ardore? Me lo ha spiegato l’esistenza, subito dopo, quando mi ha portato a incontrare chi mi ha parlato dell’importanza di vivere nel qui e ora, sempre, in qualsiasi momento della vita.

Annunci

Mondi differenti

a-2

Tu giochi dal castello

io dalla zattera in mezzo al mare

tu sei terra e semi

io vento e fuoco

.

Mi tuffo e gli abissi incontro

tu passeggi

e coi fili d’erba

ti raffronti

.

Mondi differenti

i nostri

si baciano in un punto solamente

che ancora però non ho trovato

.

Binari paralleli

che non s’incontrano

ma si cercano e intanto scorrono

su paesaggi differenti

.

tiziana mignosa

dicembre duemiladiciotto

 

 

 

 

E’ cantico leggero

1394217_10201067288268718_1507485652_n

Amo quando il sole

la grinta perde

e attraverso gli occhi

senza che per questo io li alzi

di musica mi accende

.

E’ una brezza soave

quella chiara trasparenza

che nell’aria si diffonde

quando lieve tra me e il  suo sfiorarmi

gentile si frappone

.

E gioiosa avanzo

verso quella Bellezza calda

che lentamente si lascia scivolare

sul crinale di ciò che l’orizzonte

in quel momento forma

 .

E’ cantico leggero

di passi e di pensieri scalzi

che nella meraviglia ammutoliscono

per dare spazio

alle emozioni dell’adesso

.

tiziana mignosa

settembre duemiladiciassette

La anime si comunicano oltre qualsiasi distanza

395135_291728537614159_1389859508_n

Certi incontri

ricordano quegli alberi

che vicini  stanno al parco

le radici come l’ Anima s’intrecciano

-e nessuno lo sa-

ma le foglie come le mani

neanche si sfiorano

.

Le Anime si comunicano

oltre qualsiasi distanza

crei l’illusione del distacco

.

 

tiziana mignosa

dicembre duemiladiciassette

 

Note: sulla terra le distanze non sono solamente fisiche, quelle vibrazionali sono quelle che creano maggiore divario.

Ad altri livelli non esistono più nemmeno quelle, l’Amore incondizionato va oltre ogni possibile ruolo e livello di consapevolezza raggiunto.

 

 

Ali di seta

ab

Queste parole le scrivo per me

per quando credo di essere fuori dai ruoli

ma poi scivolo nell’incoerenza

che tra la terra e il cielo trovo

e un po’ mi perdo

.

E’ bello indossare ali di seta

ma quando il prato il temporale ospita

la piuma si fa presto piombo

e la vita naufrago controvento

dentro un mare denso

.

Nostalgici i ricordi senza forma

mentre il conosciuto sapore zuccherino effondono

dell’Amore prima dei giochi narrano

e così sui piatti della bilancia

senza volerlo le due ere scorgo

.

Il riflesso della luna

non è mai la Luna stessa

ho alzato la bandiera bianca

sul pagliaio che l’ago cela

come l’UniVerso fa con te

.

Eppure mi manchi da sempre

già da quando credevo

di averti finalmente tra le mani

e intanto imbastivo cuori rosso fuoco

su cubetti di ghiaccio sotto il sole più cocente

.

Innamorata dell’Amore

lo vedevo ovunque

perché lo volevo

era inverno e mi pareva estate

ma non lo sapevo

.

tiziana mignosa

dicembre duemiladiciotto

 

note: abbiamo dei ricordi inconsci di perfezione, armonia e Amore senza confini che non appartengono al tempo terreno e questo ci porta a cercare sulla terra quello che ci appartiene per diritto cosmico ma che diventa merce preziosa, perché rara, dalle nostre parti. Questo desiderio, più o meno inconscio, ci porta a vedere ciò che vogliamo, e non ciò che abbiamo di fronte; l’essere umano addormentato, infatti, non vede la vita per quello che è ma la interpreta.

Non piangere Madre Terra

z.jpg

Piange Madre Terra

quando l’incoscienza di chi ancora è acerbo

per sfamare il suo più bieco scopo

sacrifica sorrisi

e dolci canti in volo

.

Quel gesto senza cuore ci rammenta

di quanto sia dimentico del fatto

che sempre sagge sono le divine leggi

 che non parlano ma osservano

e mai dimenticano

.

Solo perché è più forte

-a costo del più debole-

crede d’essere il padrone

il centro

e il più importante

.

Ma ancora non conosce

il peso che ha il potere di creare

ogni passo partorito curvo

e di quanto grande sia quel  vuoto

che le stanze col suo buio colmeranno

.

Alloggi senza porte né finestre

lunghe notti senza giorni

amici sedicenti

senza voce per conforti

e braccia forti per abbracci

.

Ogni lacrima versata sulla terra

trafigge il cuore di ogni stella

e ogni sorriso donato senza scopo

Amore effonde e dolci melodie

 nell’UniVerso intero

.

tiziana mignosa

agosto duemiladiciannove

 

Tutto è possibile

a

L’impossibile

esiste solo per chi crede

che l’esistenza stazioni tutta dentro

la gabbia buia in cui si muove

.

ma la formica arriva sempre

dove la fronda il cielo tocca

dell’albero che in silente attesa impera

sul prato dove ha iniziato il passo

.

Tutto ciò che la mente accoglie

aspetta solo d’essere afferrato

ma ci riesce solamente

chi ci crede per davvero

.

tiziana mignosa

settembre duemiladodici