Il tallone di Achille

Così come l’ombra

s’intrufola dalla porta socchiusa

del tallone d’Achille

allo stesso modo ogni ferita

in sé racchiude la fonte che sanifica

.

Benedetto

sia allora quel dannato cruccio

che dopo il pugno

c’ha mostrato il varco

.

Chi gode di buona vista

sa bene che il gioco al caso mai è affidato

e sempre avanza

seguendo il letto del canale

.

Sentiero invisibile

che a ogni passo

al cielo ci sospinge

e dove siamo giunti ci rivela

.

tiziana mignosa

gennaio duemiladiciassette

.

 

Note: la vita non è mai una sequenza casuale di eventi ma tutto segue una meravigliosa logica. Chi ne comprende il nesso non può che ringraziare il Padre per le continue opportunità di crescita che ci dona. Se sappiamo coglierlo, da ogni male nasce sempre un Bene esattamente come da ogni notte un nuovo giorno.

 

E intanto pare svanire

( scatto fotografico di Gemma Cannoletta)

.

Come certi ricordi

che sulla linea del tempo

sbiadiscono lenti

ma facendosi essenza

nel cuore hanno messo radici

 .

tra avvolgenti silenzi e suoni lontani

d’oro e d’argento

la natura adesso al mondo bisbiglia

filigrane di sogni e di luna

e intanto  pare svanire

 .

Meraviglia di rara bellezza

ovattata   all’emozione m’invita

in questo angolo di beatitudine

ignorato dal frastuono abitato

che altrove il suo canto stridente impersona

.

Delicata  magia che s’affaccia

nell’oblio della quiete di un giorno

che per un attimo uno squarcio

e un sorriso

sul passato ha creato

.

Giocoliere che impara

tra la rosa e la spada – sceglie e s’affida

sapendo che anche una foglia che cade

nasconde un Piano Perfetto

che non sempre scorgiamo

.

tiziana mignosa

marzoduemilasedici

Tra rovi di melissa

So bene che chi il velo scosta

oltre l’apparenza

scopre paesaggi di vastità inquietanti

.

Come il miele che l’ape e il goloso attrae

ti avvicini alla tela

ma non sei mosca solamente

ma anche ragno

gocce che sulla lingua porti

e dopo fuggi

.

Trappole incantatrici

le mie come le tue

che di sole

acqua vento e luna

il lembo del vestito tra rovi di melissa

lungo la via hanno afferrato

.

A volte sarebbe meglio non capire

.

ma i sassi che hai raccolto

di nuvole vestono i miei giorni

sotto altri di sorrisi pieni

e m’allontanano

ma poi ritorno

.

tiziana mignosa

settembre duemilatredici

Nell’invisibilità dell’aria

A volte ti ritrovo

in quello spazio indefinito

che lo sguardo mio separa

da ciò che di fronte a me

al mondo la sua forma mostra

.

ed è in quel dolce scivolar di cuore

nell’invisibilità dell’aria

che il palmo della mano mia

il tuo bel viso incontra

.

Lungo i giorni che di tutto fanno scorta

tranne di ciò che con la pelle anelo

con gl’occhi della mente

d’attimi di gioia certe volte

scampati al passo sbadigliante

mi riapproprio

.

Ed è nel giardino del silenzio

che io torno

quando il sole

allacciandosi al guizzo inconfessato della sete

giocava a nascondino tra le foglie

e a tratti i raggi suoi

puntando sul sorriso dei tuoi occhi

il paradiso intero mi donava

.

tiziana mignosa

luglio duemilatredici

 

Opere

Ci sono opere che finiscono

e non hanno mai avuto inizio

boccioli che alla terra giungono

senza onorare appieno il ciclo

.

I percorsi non sono tutti uguali

non sempre

nascono vivono e dopo muoiono

a volte si dissolvono

prima d’oltrepassare il picco

.

Se non afferri bene l’attimo

il germoglio potrebbe non diventare rosa

come fiore mai raccolto

anche il desiderio evapora

.

tiziana mignosa

settembre duemiladodici

 

Animus

Adoro l’estate

quando la luna mi bagna

e mi nutro del profumo

di ogni pausa

che le parole lega

.

L’invisibile

di te mi parla

quando i tuoi sussurri

nel silenzio cerco

e ti ritrovo

nella trasparenza che mi sta intorno

.

Sono per te

i sorrisi che attraversano ogni cosa

ma anche il mio strusciarmi

sui muri delle scale

e su quasi tutto ciò che incontro

Animus

.

tiziana mignosa

giugno duemilaundici

 

Venti minuti

Sono trappole

per le tue dita

queste onde di fuoco

che annidano i pensieri

.

Esche profumate

che ti chiamano

mentre la gente

l’origine del giorno cavalca senza entusiasmo

.

Spudorati

a volte fuoriescono i desideri

sgargianti galeotti

eludono le invisibili sbarre della ragione

.

e me li ritrovo spalmati sulla pelle

da annusare

mentre lungo il fluire del tempo

t’insinui senza fretta nella mente

.

E’ una cottura lenta

pagine di eventi

venti minuti senza importanza

fanno nido che scompiglio tra i pensieri

.

tiziana mignosa

marzo duemilaundici