Il sole

Shining sun with blue sky

 Il sole è un gran Maestro

che senza dire niente

a chi vuole conoscerlo per davvero

mostra cos’è l’Amore vero

.

Non sceglie tra il bello e il brutto

e nemmeno gli sorge il dubbio

tra chi si apre al mondo

o chi dietro la chiusura

nasconde tutta la sua paura

.

Il sole quando sorge

in parti eguali a ogni creatura

il suo calore

e il suo sapere inonda

.

L’Amore quand’è vero

non si chiede se gli conviene amare o meno

e nemmeno cosa può avere in cambio

Ama semplicemente

e solo per il gusto di farlo

.

tiziana mignosa

gennaio duemiladiciannove

 

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Io che giocherei al sogno

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Dove l’occhio

s’imbriglia sul piacere

giocherei al sogno

ma il sentire arranca

perché i silenzi

nel dopo echeggiano di nulla

e sono solo tempi e doni

per te intesi ad abitare altrove

e per la mia

utile torcia sulla comprensione

.

E sono forbici

e cesoie per germogli

che un po’ smarriti

sul fiorire si confondono

e coi tuoi segni

sui passi già finiti

di naturalezza tornano

.

Capacità

la tua

che fa vetrina

su quanto il sacco che possiedi è colmo

tanto da sbarrare l’uscio al varco

di ciò che io chiamo aurora e desiderio ovvio

.

Ma come l’abbondanza

che la magra sfama

o la marea

che l’arsura inonda

ognuno il gioco sazia

col metro che nella tasca cela

.

e così quel poco

che a te così bene calza

è gemello a guanto sulla mia pelle a seta

ma come l’errore della taglia

ciò che a te sta comodo

a me di corto e stretto avvolge

.

Ed è così

su tempi e danze divergenti

che il laccio slaccio percorrendo il dopo

e mentre tu ancora attendi chissà cosa

io sono già quattro giri altrove

.

tiziana mignosa

giugno duemilaquattordici

Quella sera

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C’era profumo di bacio

nell’aria quella sera

salsedine e desiderio

m’ invadevano

abitando sentieri dimentichi

non battuti da tempo

.

La luna era nuova

e timida replicava

i nostri sorrisi imbarazzati

che mi inducevano a non badare

all’arrivo dell’inverno

che la sua noia in me

non sbadigliava

.

E c’era il vento

che con le sue mani fredde

ci arruffava i capelli

e come fossi diva

la mia gonna

al ballo della leggerezza

conduceva

.

E censurava i flussi

di caldi desideri

che esplodevano

per poi andarsi a nascondere

dietro il fragore vigoroso delle onde

che intorno ci contava i fremiti

.

Non era freddo

quello che sentivo

eppure tremavo

sotto le sue mani

che afferrato il guizzo del coraggio

ne facevano dolce preludio

mentre sulla schiena

di delizia

le stelle disegnavano la pelle

.

tiziana mignosa cinque ottobre duemilatredici

Polvere rosa

a

Ho raccolto il tuo sguardo

e l’ho conservato nell’attimo dopo

quando il mio si è chinato

intimorito dalla segreta esuberanza

che tra la folla mi ha inondato

.

Lo conserverò

nell’invisibile scrigno

che carezzo nelle ore della malinconia

quando la felicità si veste di sapone

e le mani vacillano nel nulla

.

Ma il tempo lo so

ne sbiadirà i contorni

fino a farne polvere rosa

e delicata trasparenza

sul lieve sorriso del mio domani

.

tiziana mignosa

settembre duemilaundici

Il canto segreto

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(Sulle note di If leaving me is easy di Phil Collins)

.

Dopo che anche l’ultimo occhio

alle lusinghe delle tenebre cede

il mondo intorno a me s’assopisce

in lunghi viaggi oltre l’orizzonte

.

Si leva allora nella notte

il canto segreto

gorgheggio raffinato

che l’essenza antica

con leggerezza mette in scena

.

Intrecci silenziosi

di filamenti in cerca di qualcosa

nel blu s’allungano smarriti

e a volte fremono

sui cuori erranti

in cerca di caldi batticuori

.

Desideri stropicciati

tra polvere di giorni uguali a giorni

nell’azzurro

la bianca bandiera strappano

e i sogni variopinti innalzano

.

Come se fosse

finalmente tutto lecito

languidi

e a sorsi intensi

la vita bevono tutta d’un fiato

.

e prendono così

ciò che di giorno

non osano nemmeno

sfiorare con la punta più audace del pensiero

.

tiziana mignosa

gennaio duemilaundici

Respiro attimi

a

Ogni tanto mi piace rovistare

in quei luoghi dove l’adesso non mi concede di tornare

e mi lascio allora trascinare

in quel vortice accaldato

che mi fa ancora emozionare

.

Sulla scena respirata a menadito

l’allora assaporo sul presente

sul tuo sguardo che mi veste come guanto sulla pelle

sulle labbra tue introverse

bianco e nero sulla chiacchiera degli occhi

.

Accattivante è lo splendido sorriso

che legna secca aggiunge

sulle fiamme della voglia

non bisbiglia tenerezze al chiar di luna

ma notti estreme deste e grida di passione

.

M’incendio dentro al rogo del tuo sguardo

tra polpastrelli e labbra di piacere oscillo

tra il ruvido che le mani col pensiero afferrano

e l’umido tepore della tua bocca

nettare prelibato per il gusto

.

tiziana mignosa

ottobre duemilanove

Scorre

a

(Ispirata da Harp Airs . Celtic Leggend)

 

.

Scorre

scorre nelle vene

questo sottile dolore

che non va via

eppure la risata l’annacqua

e si miscela ai desideri

nuovi e vecchi

e scorre

scorre nelle vene

.

Impetuosi abissi

baratri di nulla

questo dolore che nessuno vede

e scorre

scorre irruente

insieme al mio sangue

e non va via

.

tiziana mignosa

maggio duemilaotto