Sulla terra di cicale e salsedine

Chiede carezze il mondo

silenziose e gentili

come questo vento che lieve

 Amore soffia

sulla terra di cicale e salsedine

.

Ha pettinato il manto agli oceani

prima di arrivare a me

e accolto tuffi di balene erranti

cullato risate sgargianti

e disperate grida di uomini dormienti

.

Pesanti

come fardelli improponibili

o leggeri come piume nell’aria fresca di un mattino Felice

sono comunque doni

presenti sacri per i viandanti in festa

.

Incorniciata dai vivaci canti delle cicale

l’anima il giusto nutrimento trova

mentre sopra le cime al vento dei secolari pini

stormi di uccelli in volo     sublimi

l’immensità dell’aria fendono

.

Più in là è silenzio

intorno il mondo ancora dorme

sulla scogliera a picco

assorbendo nuove consapevolezze

la Bellezza sboccia

.

Distese di gigli di mare

e d’elicriso

gentili offrono

senza clamore alcuno

il loro dono al mondo

.

tiziana mignosa

agosto duemiladiciassette

.

Note: in ricordo della meravigliosa esperienza fatta dal 30 luglio al 5 agosto 2017 in Sardegna durante il seminario con Pier Giorgio Caselli

La dolce scia del languore segue

 

Come vento di fiori

a primavera

è la Bellezza quando

decide prepotente

al mio sentire di mostrarsi

.

Lo splendore di certi attimi

m’inonda

semplicemente accade

ed è subito turbinio e sussulto

che vivace il fuoco desta

.

Sorrido

e a occhi chiusi mi lascio scivolare

dentro quel vortice

che languido e impetuoso

altrove m’accompagna

.

A volte basta veramente un soffio

lieve s’intrufola

eppure con forza mi sospinge in alto

e mentre il corpo rimane sul divano

la dolce scia del languore segue

 .

Ed è per questo che l’altra sera ho riafferrato

quel laccio voluto e poi smarrito

lungo il verdeggiante viale

che di me solo i primi passi

allora ha conosciuto

.

tiziana mignosa

aprileduemiladiciassette

.

Note: la vita è una grande scatola di colori, a volte all’improvviso accade qualcosa, un incontro, una lettura, un odore, una canzone e, come per magia, scivoliamo oltre la linea del tempo ritornando in luoghi o situazioni già vissute. Il corpo sta nella materia ma l’anima, avendo la capacità di viaggiare oltre i confini  della realtà tangibile, come se fosse matita colorata che gioca tinteggiando  di sé il mondo entra ed esce dall’astuccio, va dove vuole e poi ritorna.

 

Dicendomi chi sei

Come la primavera

che sul languore dell’inverno svetta

è stato bello

percepire la pressione del tuo sguardo

che la folla elude

per afferrare il mio

che sfugge

.

Trasparenze fluttuanti

di sensazioni opposte

mi sommergono

e al collo mi s’intrecciano

mentre d’afferrare tentano

la voglia di scappare che mi prende

quando l’attenzione

dicendomi chi sei

altrove spalmi

.

E il gioco perde brio

e sulla negazione s’addormenta

al bivio conto stelle

e sassi

.

tiziana mignosa marzo duemilatredici

 

Ti vedo

.

Sul perimetro del vaso

ho consumato sandali e stivali

calde furono le gocce

mentre solo ad occhi chiusi

l’erba sconfinata passeggiavo

.

Ma come quando a fuoco

lo sfondo intorno a me

in primo piano metto

lo scenario

d’improvviso cambia

.

Ti vedo

eppure stavi già lì

e le catene scardino

su chi ha impersonato a lungo

il ruolo principale dell’attore

.

E il sorriso mi si spalma a festa

sulle astuzie messe in atto dalla vita

che il tratto ha portato a penna

su ciò che prima era solo idea

e non divina-azione

.

tiziana mignosa

marzo duemilatredici

 

Adesso è il tempo delle cose

.

Ci sono giorni come questi

in cui mi annodo a fiori e musica

solo con le cose

perché non chiedono

e non pretendono

e nemmeno fanno male

.

E il silenzio che mi avvolge

inseguo

tenera nube che m’abbraccia

mentre il mondo va lontano

e non m’importa dove

.

Le cose non feriscono

e nemmeno legano coi lacci e le catene

in silenzio Amano

e mai scelgono

da sole

di graffiare oppure d’andar via

.

tiziana mignosa marzo duemilatredici

 

Il sole e la luna

 

Anche se partoriti dalla stessa alba

il Sole e la Luna

non possono essere

gli Amanti che vorrebbero

.

Si cercano e si rincorrono

vita dopo vita

Ali e Pietre adesso

su cieli diversi da abitare

.

Il ventaglio aperto

e il riccio

non riconoscono

che li divarica lo stesso oscuro cruccio

.

e apparenze differenti

sulla vita vomitano

binari paralleli che vicini scorrono

ma non s’incontrano

.

Strappo della stessa goccia

unico battito

divisi

tra folle di metropoli differenti

.

tiziana mignosa

settembre duemilaquattordici

 

Video e lettura di Domenico Tota

 

Che di te presente eri già passato

(sulle note di Burn di Ellie Goulding )

 .

E’ un cavallo imbizzarrito questo tempo

che dal giorno e dalla notte veloce scappa via

ma come l’elastico

quando l’estremo limite ha raggiunto

sulla magia di queste note

sui tuoi passi in un baleno mi riporta

.

Ed è proprio a quella sera

sul tuo letto che io torno

e sulla tua Bellezza mozzafiato

che senza colmarmi mi colmava

quando dentro una nuvola di niente

l’ologramma della Felicità sperimentavo

.

Ascoltando queste note

m’accorgo che fin da allora

senza volerlo già sapevo

che di te presente eri già passato

e in quaderni scoloriti

dolci fiumi di parole avrei raccolto

.

Desiderabile come il più bello dei tramonti

vana rendevi anche la più ardua corsa

d’afferrare la tua scia sfuggente

destinata in ogni caso a scomparire

dietro l’ultima delle cose

che il mio sguardo ardito riusciva a percepire

.

tiziana mignosa

marzoduemilasedici

.

note: la vita nella sua velocità sfrenata a volte sulle note di una canzone fa delle brusche e piacevoli frenate, ci riporta indietro facendoci rivivere certi momenti già vissuti.

La nostra anima, che sa sempre tutto, nulla fa arrivare alla coscienza però a volte questa consapevolezza celata elude la sorveglianza giungendo fino al nostro sentire più evidente e così c’accorgiamo che ancora prima di sperimentare ciò che stiamo per vivere sappiamo già cosa sta per accadere…