E’ un abbraccio appassionato

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Accecante ardore di metà estate

con l’azzurro acceso

nel luccichio dell’occhio attento

che ogni impercettibile battito

cattura tutt’intorno

.

E’ un abbraccio appassionato

sul mondo

che di Luci e d’ombre vibra

altalena dirompente

che inebria e sfonda

.

Respiro pieno

e mani spalancate sulla vita d’afferrare

voglia d’assecondare

sfavillii da vivere

e da gustare

.

tiziana mignosa

ottobre duemiladiciotto

 

Insieme su tempi e destinazione

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Qui sul pianeta terra

ogni cosa ha una sua logica e destinazione

eppure il signor Cupido

pare che viaggi un po’ per conto suo

e frecce impazzite spara

in ogni direzione

.

E così se uno ama

l’altro guarda da un’altra parte

spesso persino su chi ha il cuore

a sua volta rivolto altrove

.

e se per un attimo c’è chi

s’incontra anche in un punto solamente

uno spartisce il bouquet intero

e l’altro solo un fiore

.

Qui sulla terra infatti

spesso l’amore va a trenino

c’è chi insegue chi ha davanti

e non s’accorge di chi lo guarda in adorazione

ma in questo strambo gioco del non accordo

nessuno può fiorire nel sogno dell’abbraccio

.

Eppure basterebbe poco

uno, due, tre via:

partiamo insieme

su tempi e destinazione

 .

tiziana mignosa

seigennaioduemilaventi

Dopo di te l’Amore vero

a (3)

Il mio silente grazie

giunga a te

a te che in questa vita

il ruolo hai interpretato dell’amore

.

Amore

che credevo fosse Vero

e forse per un soffio

lo è anche stato

.

Inatteso sei comparso

e allo stesso modo hai scelto

di interpretare un’altra scena

oltre il sipario

.

Eppure adesso

dopo il freddo inverno

posso dirti con il cuore

grazie

.

Grazie perché negandomelo

ho compreso cos’è l’Amore vero

ma anche che tutto quello che da te

non mi è più giunto potevo darlo

.

e così la spugna

con la sua smania d’incontrare l’acqua

si è fatta sole sgomitando

tra i sentieri bui della terra

.

Dopo di te il salto

e con esso l’Amore Vero

che si diffonde a pioggia

ovunque

.

tiziana mignosa

dicembre duemiladiciotto

E’ un respiro perfetto

ab

Nei giorni precipitati

lungo il tempo

è un respiro perfetto

tra la terra e il cielo

questo mio vagare

.

Negli spazi cintati dal grigiore del cemento

mi faccio carne e sangue

e tra un fare e il successivo

anche gazzella che fugge via

e va lontano

.

ma in quelli senza argini

divento ancora più leggera

aria nell’aria

e mi sazio d’essere

non più di fare

.

Tra il lottare e l’accettare

tra l’espandermi e il viaggiarmi dentro

è un respiro perfetto

questo mio costruire

e il successivo lasciarmi andare

.

tiziana mignosa

ottobre duemiladiciotto

 

 

Quello stupido languore

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Come acqua gelida

sull’ovattato sogno

quando la fantasia

sulla realtà si sgretola

ti ritrovi scaraventa

in un battibaleno a terra

.

E così

-per ritornare a respirare-

sentieri nuovi

cerchi

.

Vano però risulta

anche quel tentativo di non udire

quello stupido languore

che rifiuti d’accettare

.

Perle di rugiada allora

d’amarezza ti arabescano le guance

sull’impossibilità di scoprire

se all’oro corrisponde

-quel languido tremore che t’invade-

o è solo stagnola menzognera

.

Oltre l’umano dubbio

magico rimane in ogni caso

quel luccichio che oltre ogni logica terrena

così tanto vorresti afferrare

.

 

tiziana mignosa

agosto duemiladiciotto

 

Note: a volte capita di fare degli incontri un “po’speciali” la cui essenza ti cattura all’istante, non sai se la persona in questione  ti piace davvero ma sai di certo che ti ha preso e che ha le caratteristiche giuste per  piacerti molto esattamente come sai che ci sono conoscenze che “per etica” sarebbe consigliabile non frequentare. Ed ecco che ciò che hai visto sbocciare come inatteso fiore nella neve, soprattutto quando quest’alchimia magica non succede quasi mai, ti si gretola davanti agli occhi nell’attimo esatto in cui ti accorgi che per prendere per te quello che vorresti dovresti dare fuoco a “un campo di grano” allora scegli di allontanarti anche se questo significa attraversare a piedi la pianura della malinconia

Lontano dal fiore che nasce nel deserto

a

 

La mia essenza

nutre gli abbracci

e come brezza gentile del mattino

accarezza tutto ciò che incontra

.

E’ venuta per unire

non per dividere

.

Fa da ponte

tra una terra e l’altra

le vede sorridere al sole

e poi va via

.

Non passa indifferente

tra due mani che scelgono un unico passo

.

Non toglie l’acqua ai prati

li innaffia

per questo il volo sceglie

lontano dal fiore che nasce nel deserto  

.

eppure lui la rende ape

-lei che è vento e libertà-

.

Forse è solo il magico riflesso

di un sogno mai afferrato

-o forse no-

ma non può saperlo

.

 

tiziana mignosa

agosto duemiladiciotto

 

Note: di fronte alla scelta se prendere ciò che mi alletta

Soffi di Luce nel vento

a

 

Sono ali leggiadre

di colorate farfalle

i capelli quando dal vento

docili

si lasciano Amare

.

Spesso chiari di luna nascondono

dietro misteriose tinte di notte profonda

altre sono roventi riverberi di sole accecante

che dell’estate la Luce rimandano

o gradazioni a ventaglio

di terra più o meno caliente

.

Per chi con la vita

Ama giocare più forte

c’è chi propone nuance bizzarre

che ben oltre il consueto

vivaci si pongono

.

Ma al di là della possibile scelta

di soffice seta

la Bellezza incarnano sempre

per questo a dispetto del tempo che avanza

di voglia l’occhio catturano

di chi ammaliato su di loro si poggia

.

Celato è però spesso quel dolce piacere

che a fremere induce le mani

di chi sogna ciò che invece vorrebbe

almeno una volta soltanto

con dita leggere sfiorare

.

tiziana mignosa

febbraio duemiladiciotto

.

Note: questa poesia, nella sua versione originale, è stata scritta per una nota fabbrica di prodotti per parrucchieri sita in provincia di Roma ma, visto che poi alla fine le cose non sono andare come si era detto inizialmente, ho scelto di togliere il nome che ne pubblicizzava la ditta; questo l’ha resa anonima …….. e quindi per tutti! Meglio così!